La Cultura Degli Amboni

Tra il XII ed il XIII secolo in Abruzzo c’è stata una grande produzione di amboni. L’ambone è in pietra su colonnine e non in legno, viene utilizzato per avere una unione tra l’assemblea dei fedeli e la parola di Dio e non per predicare la parola di Dio. Uno dei caratteri particolari degli amboni è la loro decorazione, fatta di una moltitudine di elementi simbolici.

Tra il 1150 ed il 1166 operò una scuola che testimonia la presenza di tre artisti: Rogerio (Ruggero), Roberto e Nicodemo che introdussero uno schema innovativo per la decorazione scultorea. Questa scuola finirà con la morte degli artisti e verrà soppiantata dallo “stile fiorito” che caratterizza la maggior parte degli amboni ancora visibili.

Scuola di Ruggero – Roberto e Nicodemo

Chiesa di Santa Maria del Lago – Moscufo (PE)

Abbazia sorta tra l’VIII e IX secolo con facciata senza decorazione e con abside trilobato. L’interno a tre navate doveva in origine essere completamente affrescato. Nel mezzo della navata centrale si trova l’ambone che conserva in parte i colori originali. Sul parapetto della gradinata troviamo una iscrizione con la data ed il nome del maestro che ha realizzato l’opera. (per l’apertura della chiesa contattare la “Comunità Emanuele” tel. 085 97 92 62 – è gradita offerta)

Chiesa di Santa Maria in Valle Porclaneta – Rosciolo (AQ)

Chiesa con impostazione pre-romanica ad aula rettangolare ed una sola abside. Pregevolissima la decorazione interna con il ciborio, l’ambone datato 1150 (come di evince dall’iscrizione sul parapetto e l’icinostasi in legno che è un unicum in tutto il panorama italiano di quell’epoca. (per l’apertura della chiesa contattare Marco tel. 393 88 55 307 – è gradita un’offerta)

Abbazia di San Pelino o Badia Valvense – Corfinio (AQ)

La cattedrale sorge su un’area ricca di antiche presenze a pianta basilicale a tre navate. Nel catino absidale resti di affreschi e tre finestre con chiusure in pietra come cancelli traforati. Ambone della seconda metà del XXII secolo molto simile a quello di San Clemente a Casauria.

Santa Maria Assunta – Bominaco di Caporciano (AQ)

Chiesa abbaziale costruita a cavallo tra l’XI e XII secolo a tre navate con tre absidi che si elevano su un’ampia zoccolatura. L’ambone risale al 1180, come si legge da un’iscrizione sull’architrave. Nella decorazione interna troviamo anche un cero pasquale e un ciborio entrambi in pietra ed una sedia abbaziale con una decorazione che riprende la storia dell’abbazia.

Meritano una visita

Santa Maria Maggiore o Sant’Angelo – Pianella (PE)

Chiesa di Santo Stefano – Cugnoli (PE)

Chiesa parrocchiale del 1400, ma l’ambone apparteneva ad un’antica chiesa cistercense ormai persa. Per le sue vicissitudini l’ambone è giunto a noi incompleto e rimontato con i pezzi ritrovati.

Amboni Fioriti

Lo stile fiorito degli amboni ha come elemento caratterizzante delle specchiature il motivo del fiore di cardo dove nei suoi petali aperti si può vedere l’allegoria della vita

Abbazia di San Clemente a Casauria (PE)

L’abbazia fu fatta costruire dall’Imperatore Ludovico II nell’871, ma nel 1155 l’abate Leonate inizia la sua ristrutturazione e ampliamento. Qui hanno lavorato artisti lombardi, pugliesi e soprattutto borgognoni dove ognuno ha lavorato per sé senza un preciso progetto. Al suo interno è conservato un ambone su 4 colonne con capitelli diversi l’uno dall’altro. Una fascia a caratteri gotici non ci indica data e artista, ma ci lascia un’ammonizione. I fiori che decorano le specchiature raggiungono la loro massima espressione distanziandosi dalla base di quasi 20 cm. Altre decorazioni scultoree ricchi di simbologie sono: il cero pasquale ed il ciborio. Notevole è la cripta. (orario di apertura 09:30 – 13:30)

Mirabile rimane l’opera del maestro Acuto che ha firmato l’ambone di Pianella nei primi anni del Duecento con particolari decorazioni.  Chiesa costruita tra la fine dell’XI secolo e gli inizi del successivo, ma tracce della chiesa più antica sono evidenti nelle decorazioni della facciata.

La tozza torre campanaria venne aggiunta in un secondo tempo. Il rosone e il portale nacquero dalla maestria creativa di un ignoto artista che sicuramente fu stretto collaboratore di Maestro Acuto, l’autore del magnifico ambone. Si suppone che il Maestro Acuto, Magister Acutus, firmatario dell’opera, sia venuto da Casauria come ci dimostrano le decorazioni.

Chiesa costruita su un antico tempio dedicato ad Apollo utilizzando materiali di spoglio. Iconostasi ed ambone realizzati secondo gli influssi culturali ed artistici della vicina Roma. Il nuovo stile romano consisteva prevalentemente nell’applicazione di tessere musive disposte su un disegno geometrico. Questo originale metodo era stato impartito da due prestigiose maestranze: i Cosmati e i Vassalletto. Lo stile romano riferito agli amboni proponeva anche l’adozione di due scalette laterali, per accedere alla piccola piattaforma dell’ambone, munito di due lettorini: uno davanti e uno sul retro.